Formazione e risorse
a cura di Pietro Gavagnin
email: pietro.gavagnin@gmail.com
"L'orgia dei frasifattari": il monologo di Valerio Aprea
Il monologo di Valerio Aprea a Propaganda Live del 30 aprile 2021
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Didattica per competenze: un percorso di approfondimento
Un percorso sulla didattica per competenze articolato in 6 passi per comprendere cosa sia, come possa essere implementata nella did...
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L'attuale organizzazione scolastica è costruita in un apprendimento di tipo simbolico che può al massimo produrre conoscenze ricavate da formulazioni codificate (nei testi) e acquisite mediante la comunicazione trasmissiva. Questa modalità di apprendimento è inadeguata all acquisizione di molte altre competenze che passano invece attraverso l'apprendimento sensoriale e quindi attraverso esperienze che determinano conoscenze implicite ma stabili e permanenti. Con l'avvertenza che tale processo cognitivo richiede un cambiamento in profondità, perché (come ha lucidamente testímoniato uno studente impegnato in una sperimentazione 2.0) «fino a quando le interrogazioni le veritiche scritte saranno fatte come nel passato, noi studieremo come nel passato». Insomma, sela tecnologia è un aggiunta, il suo valore pedagogico è bassissimo e gli allievi sono i primi a rendersene conto.
Il problema è definire modelli organizzativi basati sulle tecnologie (da introdurre in modo graduale ma progressivamente irreversibile) e organizzare attorno ad essi la relativa formazione del personale. F. Bassanini e V. Campione, Introduzione. Il circolo virtuoso per la buona scuola. Nuove tecnologie, nuova didattica, nuovi lavori. in Quaderni Astrid, La didattica nell'era digitale a cura di Vittorio Campione, ed. Il Mulino 2015
 
Cambiare i paradigmi dell'istruzione
"Il pensiero divergente non è sinonimo di creatività. Io definisco la creatività come il processo che genera idee originali che hanno un valore. Il pensiero divergente è comunque una capacità essenziale per la creatività: è l'abilità di vedere molteplici risposte a una domanda. Insegniamo ai nostri figli a pensare lateralmente" La scuola?
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Tecnologia e Metodologia
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Digitale a scuola, perché? - Nuovi Media NuovaMente - Medium
Il precedente post ha avuto un certo successo, su Facebook. Sostanzialmente, me ne hanno dette di tutti i colori: gli aggettivi usati sono andati da "cialtronesco" a "intimidatorio", passando per "ideologico". Non è mancato un invito a "buttare tutto". Va detto che ci sono stati anche apprezzamenti, in altre discussioni ma, evidentemente, il contenuto ha toccato nervi più o meno scoperti.
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5 motivi per cui gli smartphone dovrebbero essere consentiti nelle scuole - GRIMPO!
Ecco cinque di motivi per cui gli smartphone nelle scuole andrebbero non solo consentiti ma invogliati Gli smartphone ci faranno risparmiare denaro Essi sono quasi onnipresenti e possono diminuire alcuni dell'infrastruttura della scuola Lo smartphone può aiutare gli studenti essere più organizzati Abbiamo bisogno di utilizzare (e far utilizzare!)
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Metodologie Attive: il Debate. Di che si tratta
Una delle metodologie didattiche attive che merita un sempre maggiore interesse da parte soprattutto dei docenti della scuola secondaria, sia di primo che secondo grado, è il debate o "dibattito critico". Si tratta di una tecnica mediante la quale due studenti, o due gruppi di studenti, si confrontano dialetticamente su un problema dato, all'interno di una cornice di regole, strumenti e tempi decisa a monte col docente.
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